I Satelliti
Radioamatoriali
E'
un'attività molto interessante per la varietà di problematiche
correlate. Questa pagina è rivolta a tutti quelli che si
avvicinano per la prima volta al mondo dei satelliti. Bisogna
cominciare col dire che utilizzando i satelliti è possibile
stabilire dei collegamenti a lunga distanza anche in assenza di
propagazione. Le antenne più indicate per questo tipo di attività
sono senz'altro le direttive, in quanto, grazie al loro lobo di
radiazione molto stretto, hanno una resa molto elevata rispetto
alle omnidirezionali; Infatti irradiano solo verso una direzione
attenuando notevolmente le emissioni verso le altre (col vantaggio
di ridurre la possibilità di arrecare disturbi altrui) e ricevono
segnali provenienti dalla direzione in cui sono puntate attenuando
notevolmente i segnali provenienti da altre direzioni. Il primo
problema da risolvere è quello di stabilire la posizione del
satellite che si intende "lavorare" e a questo ci pensa il nostro
PC. Infatti esistono dei software che, grazie ad un aggiornamento
periodico, sono in grado di calcolare l'esatta posizione del
satellite rispetto alla propria stazione. Tra tutti quelli che ho
avuto modo di testare ho scelto il WISP. Se anche tu vuoi dare
un'occhiata a questo software
clicca qui per scaricarlo
adesso. Per poter utilizzare questo programma sono necessarie due
cose: latitudine e longitudine della tua città ed i dati Orbitali
aggiornati. Questi ultimi puoi trovarli
cliccando qui. Il secondo
problema è quello di dover inseguire, con le proprie direttive, il
satellite in movimento e per questo bisogna attrezzarsi
adeguatamente per conoscere in ogni istante l'azimut e
l'elevazione delle proprie antenne e poterle muovere secondo i
dati forniti dal WISP. Esistono anche dispositivi di inseguimento
automatico che adeguatamente interfacciati tra i rotori ed il
computer mantengono costantemente "sotto tiro" il satellite.
Quest'ultima soluzione non è per nulla indispensabile e vi
assicuro che l'inseguimento manuale è altrettanto efficiente.
Nella speranza di darvi una buona idea date uno sguardo alla
Soluzione da me adottata.
I MODI OPERATIVI
E TERMINOLOGIE
Prima di andare oltre
è importante prendere confidenza con alcuni termini frequentemente
utilizzati nell'attività satellitare:
UPLINK: Segnale da terra verso il satellite.
DOWNLINK: Segnale dal satellite verso terra.
TRACKING: Inseguimento del satellite da parte delle antenne
della stazione terrena.
FSK: "Frequency Shift Keying" - Modulazione a variazione di
frequenza.
PSK: "Phase Shift Keying" - Modulazione a variazione di
fase.
ORBITA MOLNYA: Orbita ad elevata eccentricità (AO-10,
AO-13, PHASE 3D).
DOPPLER: Variazione di frequenza dovuta al movimento
relativo di avvicinamento o allontanamento del satellite rispetto
alla stazione terrestre. La frequenza è maggiore all'avicinamento
e minore all'allontanamento. Lo scostamento è direttamente
proporzionale alla frequenza: in VHF è circa +/- 3,5KHz - in UHF
+/- 10 KHz - a 1200 MHz +/- 30 KHz - 2400 MHz +/- 60 KHz.
MODI OPERATIVI
|
Modo |
UpLink |
Downlink |
Utilizzo |
|
A |
2 m |
10 m |
SSB-CW |
|
B |
70 cm |
2 m |
SSB-CW-RTTY-SSTV |
|
JA |
2 m |
70 cm |
SSB-CW analogico |
|
JD |
2 m |
70 cm |
SSB-FM digitale |
|
T |
15 m |
2 m |
SSB-CW |
|
K |
15 m |
10 m |
SSB-CW |
|
L |
24 cm |
70 cm |
SSB-CW |
|
S |
13 cm |
13 cm |
SSB-CW |
SEGMENTI DI
BANDA UTILIZZATI DAI SATELLITI
|
15 m |
21.150 MHz |
21.330 MHz |
|
10 m |
29.300 MHz |
29.500 MHz |
|
2 m
|
145.800 MHz |
146.000 MHz |
|
70 cm |
435.000 MHz |
437.150 MHz |
|
24 cm |
1267.000 MHz |
1270.000 MHz |
|
13 cm |
2400.000 MHz |
2447.000 MHz |
|
13 cm |
2446.000 MHz |
2447.000 MHz |
|
5 cm |
5668.000 MHz |
5669.000 MHz |
|
3 cm |
10451.000 MHz |
10452.000 MHz |
|
1,5 cm |
24048.000 MHz |
24049.000 MHz |
I SATELLITI
RADIOAMATORIALI - STATUS FREQUENZE E MODI OPERATIVI (situazione
aggiornata)
::
PHASE-3D ::
OSCAR 10 ::
FO-20 ::
FO-29 ::
RS-12 ::
DO-17 ::
RS-13 ::
RS-15 :: ::
AO-27 ::
KO-25 ::
UO-22 ::
UO-14 ::
SO-35 ::
IO-26 ::
Per iniziare a fare i
primi ascolti, i satelliti più indicati sono senz'altro AO-27 e
UO-14; infatti questi ultimi, giungendo a terra con segnali
fortissimi (ascoltabili anche con un portatilino bibanda FM) si
ricevono tranquillamente anche con una buona verticale
(possibilmente con una discesa di cavo non molto lunga),
specialmente quando l'elevazione va da 0 a 20 gradi circa (mentre
il satellite sorge o tramonta all'orizzonte). Allora cosa
aspettate, scaricate il
Wisp, aggiornate i dati
orbitali e sintonizzatevi su 435.070 MHz FM per UO-14 e 436.795
MHz FM per AO-27 ed ascoltate i primi qso via satellite. Per i
satelliti con trasponder SSB (e. AO-10 o PHASE-3D) il discorso si
complica leggermente ma, niente paura, basta imparare qualche
piccolo trucchetto e il gioco è fatto. Prendiamo come esempio
AO-10; questo satellite quando è in acquisizione e soprattutto
quando i raggi del sole colpiscono i pannelli solari (il
dispositivo che provvedeva a tenere tali pannelli sempre puntati
verso il sole, purtroppo non funziona più) trasmette un beacon non
modulato su 145.810 USB quindi il nostro obbiettivo è quello di
riceverlo con un segnale quanto più elevato possibile (muovere
leggermente le antenne rispetto alla posizione indicata dal WISP
fino ad ottenere il segnale massimo) per poi spostarsi in zona QSO
(da 145.825 a 145.975 MHz USB). Una volta scelto il qso bisogna
cercare la frequenza corrispondente in UHF per poter impegnare il
trasponder. Trascurando l'effetto doppler le corrispondenze sono
le seguenti:
Se il QSO si trova a 145.825 MHz USB, la frequenza di ingresso
sarà all'incirca 435.030 MHz LSB;
Se il QSO si trova a 145.975 MHz USB, la frequenza di ingresso
sarà all'incirca 435.180 MHz LSB;
Se il QSO si trova ad una frequenza compresa trà 145.825 e 145.975
MHz USB, la frequenza di ingresso sarà compresa tra 435.030 e
435.180 MHz LSB.
Anche se il WISP calcola il doppler, il modo migliore per ricavare
la frequenza di UpLink è quello empirico:
- Mettersi in ascolto sulla frequenza che si intende lavorare;
- Posizionarsi con il VFO della radio di UpLink sulla frequenza
stimata trascurando l'effetto doppler e cominciare a trasmettere
un fischiettio intermittente, muovendo il VFO leggermente più
sopra e più sotto della frequenza stimata sino a riascoltarsi in
VHF (è indispensabile l'uso della cuffia). Una volta centrata la
coppia di frequenze il QSO può avere inizio. Di tanto in tanto
occorreranno delle correzioni del VFO in UHF e del posizionamento
delle antenne, infatti non dobbiamo dimenticare che il nostro
satellite è sempre in movimento.
Per i satelliti in modo JA come l' FO-20 e FO-29, (UpLink in VHF
LSB e DownLink in UHF USB) si aggiunge un'ulteriore complicazione;
infatti la terza armonica (quella più fastidiosa) della frequenza
di UpLink "cade" proprio sulla frequenza di DownLink percui è
facile che i disturbi dell'armonica vadano a coprire completamente
il DownLink. Questo comporta che quando trasmettiamo non riusciamo
a sentire più ne noi stessi ne le altre stazioni. E allora come
risolvere il problema??? Le soluzioni che mi vengono in mente sono
3:
- Allontanare quanto più possibile le antenne VHF da quelle UHF
aumentando la lunghezza del master
- Inserire una cavità UHF accordata sulla frequenza di DownLink
attenuando il più possibile il ritorno
- Diminuire la potenza in VHF fino ad eliminare il disturbo.
In fine parliamo di satelliti polari; molti di questi ormai non
funzionano più ma quelli elencati di seguito sono sempre puntuali.
|
SATELLITE |
FREQUENZA |
NOTE |
|
NOAA-14 |
137.620 MHz FMW |
OK |
|
NOAA-15 |
137.500 MHz FMW |
OK |
|
NOAA-16 |
137.620 MHz FMW |
Ancora non
trasmette |
|
MET 2-21 |
137.380 MHz FMW |
Attivo
saltuariamente |
|
MET 3-5 |
137.300 MHz FMW |
OK |
|
OKEAN-0 |
137.400 MHz FMW |
Attivo
saltuariamente - 240 lpm |
|
OKEAN-4 |
137.400 MHz FMW |
Attivo
saltuariamente - 240 lpm |
|
Attenzione.... le
frequenze indicate potrebbero discostarsi leggermente a causa
dell'effetto doppler e comunque potrebbe essere necessario
ritoccarle man mano che il satellite si sposta. |
Grazie a questi
satelliti è possibile ricevere fotografie dallo spazio; distano
relativamente poco dalla terra (650 chilometri circa) e per tale
motivo, le foto inviate a terra sono spettacolari, con uno
spiccato senso della tridimensionalità. Io ho cominciato a
riceverle con la collineare bibanda (X-500) ed un portatile FM; si
perde un pochettino in qualità dato che i ricevitori
radioamatoriali hanno l'FM stretta e l'antenna non è appropriata,
ma tali condizioni sono sufficienti per farvi appassionare a
questa tipologia di satelliti per poi attrezzarsi con antenne e
ricevitori adeguati. Esistono in commercio antenne a
polarizzazione circolare a DOPPIA V (tagliate per i 137 MHz Per
quanto concerne i software da utilizzare, a mio avviso, il più
indicato è il
WxSat che analizza i segnali
analogici provenienti dalla presa "line IN" della vostra scheda
audio e costruisce, linea dopo linea, le foto trasmesse dal
satellite. Per conoscere gli orari dei passaggi va benissimo il
WISP non dimenticate però di
aggiornare i dati orbitali.... Se volete provare a ricevere foto
dallo spazio ed incontrate qualche difficoltà non esitate a
contattarmi via email all'indirizzo
gabriele.altamura[at]email.it, sarò felice di darvi una
mano. Se volete saperne di più vi consiglio di dare uno sguardo a
questo sito completamente
dedicato ai satelliti polari, ci sono informazioni utili ed alcuni
esempi di foto ricevute dai satelliti polari.